Vacanze a Roma: un tour alla scoperta della più bella Street Art della Città Eterna
Roma è indubbiamente un museo a cielo aperto, ma non tutti sanno che oltre ai siti di interesse storico ed archeologico, è in grado di offrire anche un gran numero di opere d'arte contemporanea. Stiamo parlando della street art, così come viene chiamata correntemente, una forma d'arte che ha saputo conquistare Roma, rendendola un autentico concentrato di colori, forme e disegni, frutto della fantasia di centinaia di writers provenienti da mezzo mondo. Se desiderate staccare un po' dai musei e dai siti che raccontano la Roma repubblicana, imperiale e medievale, date pure uno sguardo agli oltre 350 murales situati in giro per la città.
Tutte le opere realizzate in questi anni sono state inserite in una grande mappa, figlia di un progetto intitolato "Cambia prospettiva. La strada è il tuo nuovo museo". È questo lo slogan della campagna inaugurata oltre quattro anni fa ed in continua espansione, grazie all'impegno e alla dedizione delle associazioni che vi contribuiscono, ma soprattutto al grande afflusso di visitatori.
La mappa è disponibile in tutti i punti turistici informativi (i cosiddetti PIT) della Capitale e può essere scaricata anche dal sito web www.turismoroma.it. Che siate o meno degli appassionati di street art, molte delle opere realizzate per le strade di Roma meritano di essere visitate!
La storia della street art a Roma
Chi è in viaggio a Roma tutto si aspetterebbe meno che una parata di coloratissimi murales raffiguranti i soggetti più disparati. Eppure, proprio la Città Eterna ospita una delle più grandi "collezioni" di street art d'Europa.
A spingere l'iniziativa ci ha pensato l'Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Roma, attraverso numerosi bandi tesi a recuperare ed impreziosire le facciate di oltre 300 edifici della Capitale. Tra questi il progetto risalente al 2015 intitolato "Roma Creativa", indetto e finanziato dall'amministrazione e teso a garantire la possibilità a molti artisti di fama mondiale di creare le proprie opere lasciando un segno indelebile tra le strade di Roma.
Il progetto è stato soltanto uno dei numerosi tasselli che hanno portato alla creazione della grande mappa virtuale della street art romana. Quest'ultima, come affermato da numerose personalità politiche e non della Capitale, costituisce un vero e proprio regalo ai romani e a tutti coloro che apprezzano la città.
A far parte del progetto non sono soltanto i municipi del centro storico di Roma, ma anche quelli periferici, inclusi San Basilio, il Quadraro, Tor Pignattara, Tor Bella Monaca, Borghesiana e Tor Marancia, che irrompono nel palcoscenico artistico romano da protagonisti assoluti, almeno quanto il centro storico e Testaccio. 
Il progetto
Roma è una città in continua evoluzione, che ama i cambiamenti e sposa anche quelli provenienti dalle più recenti correnti artistiche. La Capitale tiene il passo di tutte le altre grandi città europee, offrendo la possibilità a moltissimi writers di trasformare edifici anonimi o abbandonati in autentiche opere d'arte. In questo modo, interi quartieri si aprono al turismo, avvicinando migliaia di visitatori ad una tipologia d'arte forse ancora troppo poco conosciuta e valorizzata.
Eppure, proprio grazie alla street art, è finalmente possibile attuare una riqualificazione low cost delle periferie e dei quartieri maggiormente soggetti al degrado.
Il progetto partorito nel 2015 non termina con la mappa e gli itinerari dedicati ai turisti, ma è stato recentemente impreziosito anche dalla pubblicazione di un'app dedicata, cui è stato dato il nome di "StreetArt Roma". L'applicazione è scaricabile gratuitamente dall'App Store ed è disponibile sia in italiano che in inglese: consente, in base alla propria posizione geografica, di individuare su una mappa interattiva le opere più vicine. L'app aiuta anche a calcolare l'itinerario, realizzando autentici percorsi turistici su smartphone.
A sviluppare questo semplice ma preziosissimo software è stata l'associazione che si prende cura della piattaforma Artribune, che da anni diffonde e condivide contenuti dedicati all'arte. L'app è nata dall'esigenza di realizzare una guida ex novo, riempiendo il buco informativo relativo a questa forma artistica sempre più apprezzata. A Roma, prima del 2015, non esisteva ancora nessuno strumento di comunicazione che descrivesse le opere e ne indicasse la posizione esatta. Ognuno dei lavori inclusi nell'applicazione targata Artribune è stato fotografato e accompagnato con un testo informativo che li descrive in maniera accurata, sia in italiano che in inglese.
A completare il progetto figura anche una mappatura virtuale che riporta la posizione esatta di tutte le opere sul Google Cultural Institute. Quest'ultima è una piattaforma online inaugurata nel 2011, con l'obiettivo di raccogliere lavori provenienti da ogni parte del mondo, offrendo collegamenti diretti con i vari siti web nazionali ed internazionali relativi ai patrimoni artistici, monumentali e museali delle varie città del mondo. Al video che presenta la campagna è stato dato il nome di Ars in Via; è stato realizzato da Made in Tomorrow e racconta la storia della street art, dalle sue origini fino al contributo che può offrire ad ogni metropoli, borgo o città.
Gli artisti della street art romana
Esattamente come la maggior parte delle grandi metropoli europee e mondiali, anche Roma può finalmente vantare una collezione di murales degna di questo nome. E come detto nei paragrafi precedenti, se dovesse capitarvi di incontrare queste opere mentre state passeggiando per la Capitale, scaricate l'app e date un'occhiata alle personalità che le hanno realizzate e ai messaggi che desiderano veicolare.
Gli autori della street art romana non sono soltanto stranieri, infatti, oltre a nomi del calibro di Clemens Behr e MOMO, hanno partecipato e partecipano tuttora ad abbellire la Capitale anche bravissimi artisti italiani, sia noti che in divenire. Tra questi è impossibile non citare Blu, autore di un grande murales in zona Ostiense, capace di ridare vita a un ex magazzino militare in disuso; Alice Pasquini, autrice di un lavoro a detta di molti tra i più belli di tutta Roma (situato nel quartiere San Lorenzo); David Diavù Vecchiato, autore di un murales in zona Quadraro/Porta Furba e di alcune scalinate davvero imperdibili; Diamond, con il suo tocco stilistico elegante e al contempo provocatorio, autore di splendide opere raffiguranti donne dall'allure inconfondibile e raffinata.
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