Vacanze a Roma: il complesso archeologico de “I Mercati di Traiano”, non solo museo ma anche laboratori, eventi e mostre
Il complesso archeologico dei Mercati di Traiano ha caratteristiche uniche non solo nella città di Roma ma in tutto il mondo. Il complesso permette ai visitatori di conoscere l'evoluzione di un quartiere attraverso tutte le sue trasformazioni, dall'età imperiale fino a quella contemporanea. Si tratta di un polo culturale dove si svolgono anche eventi, mostre e laboratori per avvicinare il pubblico all'amore per l'arte e la storia.
Storia dei Mercati di Traiano
Quello dei "Mercati di Traiano" è un complesso di edifici costruiti in laterizio e disposti su più livelli: fu edificato nella stessa epoca del Foro Traiano, nel II secolo d.C. L'interesse architettonico è dovuto alla disposizione dei diversi ambienti all'interno del taglio ricavato nel Colle Quirinale. I Mercati di Traiano sono sempre stati utilizzati, sin dall'epoca della loro costruzione e hanno subito interventi di integrazione e restauro che sono durati sino ai giorni nostri; infatti a partire dal 2007 sono diventati la sede del Museo dei Fori Imperiali.
Ma come sono costruiti i Mercati? La parte inferiore annovera:
- il Grande Emiciclo, disposto su tre piani;
- le due Aule che si trovano alle estremità;
- il Piccolo Emiciclo, anch'esso disposto su tre piani. 
Per raggiungere la via Biberatica e i piani superiori sono presenti scale sulle estremità del Grande Emiciclo. La tecnica costruttiva utilizzata per edificare il complesso era quella dell'opus latericium: si tratta del celebre calcestruzzo utilizzato in tutte le costruzioni romane, che poi veniva rivestito di mattoni. Si è parlato dell'interesse architettonico dell'opera: infatti le pendici del Colle Quirinale vennero tagliate, ricavando gli spazi su cui furono creati gli ambienti degli edifici, che seguivano la linea della sezione, su più livelli. Era dunque un'opera complessa, con diversi collegamenti interni tra i differenti piani.
Poiché parte degli alzati non è più presente, visitando il complesso non avrete la percezione di come l'opera fosse in realtà nascosta dal muro perimetrale del Foro di Traiano; il monumento dunque era visibile solo parzialmente.
L'evoluzione dei Mercati di Traiano è stata costante nell'arco di un periodo di duemila anni, attraversando diverse epoche:
- età imperiale: la costruzione dei Mercati venne attribuita ad Apollodoro da Damasco, l'architetto siriano che progettò il Foro; tuttavia il complesso è frutto di sinergie e progettualità di tutta l'architettura dell'antichità, caso unico nell'epoca romana;
- età medievale: dopo la fine dell'impero romano furono operati interventi da parte delle famiglie nobili di Roma, che si impossessarono di molti edifici, trasformando i Mercati nel castellum Miliciae; nel 1300 il pontefice Bonifacio VIII se ne impossessò, anche se solo per un breve periodo, dopo aver investito molto denaro sul complesso monumentale;
- fase conventuale: il pontefice Pio V, nel 1574, destinò i Mercati e l'area complessiva al convento di Santa Caterina da Siena; i cambiamenti progettati dall'architetto Peruzzi furono rilevanti, tanto da stravolgere completamente non solo l'aspetto ma anche la funzionalità del complesso;
- gli anni del Governatorato: tra il 1926 e il 1934 si ebbero ulteriori cambiamenti; il progetto di scavo dei Fori Imperiali fu voluto dal senatore Ricci, che attraverso il Governatorato ripristinò l'architettura originale del complesso monumentale;
- epoca contemporanea: in seguito alla Seconda Guerra Mondale il complesso dei Mercati di Traiano subì una fase di abbandono; i cambiamenti che riguardarono via Quattro Novembre e via dei Fori Imperiali crearono un incremento dell'inquinamento acustico e atmosferico; i Mercati di Traiano furono relegati a cornice del traffico cittadino.
La funzione dei Mercati di Traiano
In passato si pensava che i Mercati di Traiano svolgessero una funzione meramente commerciale, poiché l'imperatore era preoccupato per la situazione annonaria di Roma. Per secoli si è creduto che il complesso fosse il punto di arrivo dei rifornimenti destinati alla capitale, che nel periodo disponeva anche del porto di Fiumicino, voluto proprio da Traiano. A far ricredere sulla funzione esclusivamente commerciale dei Mercati fu lo studio della forma degli ambienti, che ricalcava quella della tabernae. Le vie basolate, che costituiscono i percorsi esterni, non erano adatti al transito dei carri merci, a causa delle scale che collegano i dislivelli. Dunque più che come scalo commerciale i Mercati erano probabilmente un centro polifunzionale; dovevano essere probabilmente sede di edifici dove si svolgevano attività amministrative. A rivelarlo è la disposizione degli spazi, il modo in cui sono collegati, i percorsi che uniscono le varie stanze, che dovevano essere archivi e uffici, utili per determinati servizi rivolti al pubblico. Il Corpo Centrale probabilmente ospitava la sede del procuratore del Foro Traiano, una carica che si occupava dell'amministrazione del complesso monumentale.
Il complesso archeologico come polo culturale della città
Il polo museale dei Mercati di Traiano è stato inaugurato nel 2007. la sua denominazione "Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali" è stata scelta per indicare la volontà da parte della città di Roma di mostrare in modo del tutto inedito l'architettura dei Fori. Oltre alle numerose sculture potrete godere della ricomposizione di antichi edifici, effettuata con integrazioni in pietra e frammenti originali. L'obiettivo è di permettere ai visitatori di usufruire dell'immagine originaria, ricreando la percezione che doveva avere un soggetto che entrava all'interno degli spazi, quando il complesso fu edificato. Oltre alla tridimensionalità degli ambienti, potrete dunque ammirare i programmi figurativi di cui si serviva la propaganda imperiale.
A vostra disposizione c'è un percorso espositivo che comincia con la Grande Aula e con l'introduzione ai Fori. Al livello superiore invece ci sono le sezioni dedicate al tempio di Marte Ultore e al Foro di Cesare: siamo all'interno del Foro di Augusto. Continuando sullo stesso piano arriverete al Corpo Centrale, dove è presente la parte dedicata al Foro di Augusto, che serviva come modello per tutti i Fori realizzati dai romani nelle varie province dell'impero.
Il complesso archeologico dei Mercati di Traiano tuttavia è anche un polo destinato alla organizzazione di eventi, laboratori e mostre. L'obiettivo è quello di illustrare agli studenti delle scuole primarie e secondarie, specialmente attraverso i laboratori e le visite didattiche, il patrimonio storico e architettonico custodito nei Mercati e in tutto il polo museale. Si tratta infatti di un'eredità che arriva dal passato e che rappresenta un prezioso bene comune da conoscere e condividere. Visitando i Mercati, i più giovani, ma anche i visitatori adulti, possono accrescere la loro conoscenza della storia romana.
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