Vacanze a Roma: il colonnato di Piazza San Pietro, il capolavoro di Gian Lorenzo Bernini

La Basilica di San Pietro è la chiesa più importante al mondo e simbolo di tutta la cristianità, proprio per questo dunque uno dei luoghi più visitati non solo della città ma del pianeta. La sua cupola, progettata da Michelangelo, sovrasta i tetti di Roma, occupando ogni panorama di questa splendida città.
Raggiungendo la Basilica di San Pietro c'è un'altra opera che ancora oggi stupisce per la sua straordinaria progettazione: si tratta del colonnato di Gian Lorenzo Bernini.

La nascita della nuova Piazza San Pietro
Raggiungendo Piazza San Pietro da Via della Conciliazione vi appare la sagoma della Basilica, con l'antistante area lambita dal colonnato e con l'obelisco svettante al centro. Quella che oggi vi appare come una delle più belle ed eleganti piazze al mondo, era un luogo spoglio e desolato, poco adatto ad accogliere i fedeli che accorrevano a Roma per pregare sulla tomba di San Pietro. Era una piazza esposta agli elementi, alla pioggia e al sole e, in particolare durante le cerimonie solenni, il percorso che collegava la Basilica di San Pietro con i palazzi apostolici era spesso ricoperto da tendaggi per riparare fedeli e prelati.
Fu allora che papa Alessandro VII Chigi manifestò la volontà di dare alla piazza un aspetto degno della Basilica di San Pietro, decidendo quindi di affidare il progetto all'architetto e scultore, principe del barocco italiano, Gian Lorenzo Bernini. Quest'ultimo progettò la piazza dividendola idealmente in due parti: una ovale, abbracciata ai lati da due emicicli formati da colonne imponenti, e l'altra parte trapezoidale, prossima alla facciata e compresa tra due bracci orizzontali che collegano le estremità degli emicicli e della chiesa stessa.
Bernini realizzò la piazza tra il 1656 e il 1667, affrontando non poche difficoltà per la presenza di preesistenti costruzioni e per l'indiscutibile dispendio economico che l'opera comportò: il risultato però è un vero e proprio palcoscenico che sembrai sovvertire la seppur maestosa facciata della stessa Basilica di San Pietro.

Il genio del Bernini nel Colonnato
Avvicinandovi al Colonnato del Bernini potete contare un triplo portico (secondo alcuni una scelta che rimanda al Tempio di Dio descritto da Ezechiele) costituito da ben 284 imponenti colonne doriche con capitelli tuscanici e 88 grandi pilastri in travertino di Tivoli. Alzate lo sguardo oltre la trabeazione semplice e piatta, sopra la quale si ergono non solo i sei blasoni di papa Alessandro VII Chigi, ma soprattutto le 140 statue. Se guardandole dal basso vi sembrano enormi, sappiate che effettivamente sono alte più di 3 m e convergono, come una sorta di processione, verso la figura centrale rappresentata dal Cristo: sono distinguibili numerosi personaggi della cristianità, da San Tommaso a San Carlo, da San Giuseppe a San Leone Magno, dai Santi Cosma e Damiano a San Giovanni.
Il Bernini ha creato con questo colonnato un emiciclo, quasi a voler creare un abbraccio della cristianità che si riunisce al cospetto del soglio pontificio. Per migliorare la prospettiva e ovviare alla disarmonia che si sarebbe creata scegliendo queste ali curvilinee, il Bernini ha disposto le file di colonne radialmente, aumentando nello stesso tempo man mano il diametro e mantenendo così intatti le proporzioni tra le colonne e spazi.
Il risultato di questa opera di ingegneria è sublimato dalla visione che avrete raggiungendo i dischi di porfido ai piedi dell'obelisco: il colonnato vi apparirà quasi dritto e non curvilineo.

Alla scoperta di Piazza San Pietro: l'obelisco
Prima di allontanarvi dall'opera del Bernini sappiate che esiste una leggenda: si narra che in passato un pellegrino tedesco appose una firma su una delle 284 colonne. Su quello che oggi appare come un atto vandalico è nato il racconto secondo il quale chiunque riuscirà a trovare questa firma sarà baciato dalla buona sorte al gioco. Ebbene se credete a questa storia, aggiratevi tra le sorprendenti colonne prima di immergervi nello splendore della Basilica e della stessa Piazza, dove si erge l'Obelisco Vaticano, alto 25 m. Secondo Plinio il Vecchio questo monolite in granito rosso fu costruito in onore del dio del sole Ra per volere del faraone Nencoreo a Eliopoli, in Egitto. Nel 40 d.C. però Caligola ordinò che l'obelisco venisse portato a Roma per essere poi sistemato nel circo di Nerone: pensate che per garantirne l'integrità, l'obelisco fu letteralmente immerso nelle lenticchie fino all'arrivo a Roma.
Fu solo con Papa Sisto V che il monolite trovò la sua collocazione definitiva nel cuore di Piazza San Pietro, anche se servirono 50 cavalli e ben 900 uomini per spostarlo.

Il saluto del sole
Prima di entrare nella Basilica di San Pietro e raggiungere la scalinata, sempre opera del Bernini, ai lati della quale le monumentali statue di San Paolo e San Pietro vi danno il benvenuto, godetevi ancora la bellezza del colonnato del Bernini. Ammirando l'opera e camminando sui sampietrini, con un pò di attenzione scorgerete per terra una rosa dei venti, realizzata con marmi verdi e rossi, ma soprattutto una meridiana, entrambe opere ottocentesche dell'astronomo Gilij. La meridiana è stata realizzata in granito rosso e su di essa potete notare otto dischi in marmo, dei quali cinque indicano la transizione del sole nei segni zodiacali, mentre su i due alle estremità si proietta l'ombra della croce del Cristo il 22 giugno e il 22 dicembre.

La facciata come completamento del colonnato
Se vi state chiedendo dove si trova la statua di Gesù Cristo con la croce, percorrete con gli occhi la trabeazione del colonnato fino a raggiungere la facciata della basilica, opera del Maderno che porta a termine nel 1612 il progetto originario di Michelangelo. Potete notare le possenti paraste e le colonne dai capitelli corinzi che caratterizzano l'ordine inferiore e che incorniciano i cinque ingressi monumentali, sovrastati da nove finestre. Al centro non potete non notare la Loggia delle Benedizioni, dalla quale ad esempio si affaccia il Papa per la benedizione urbi et orbi (a Roma e al mondo) oppure il proto-diacono al momento dell'annuncio del nuovo pontefice, appena eletto. Il secondo ordine della facciata è sovrastato dalla balaustra sulla quale svettano le statue degli Apostoli, di San Giovanni Battista e al centro quella del Redentore che saluta voi e tutti i fedeli che accorrono numerosi in Piazza San Pietro, nell'abbraccio simbolico costituito dal meraviglioso colonnato del Bernini.

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27/05/2019
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