Alla scoperta del Lazio: Una suggestiva passeggiata archeologica a Ostia Antica

Ostia Antica è una frazione litoranea di Roma e in particolare si trova a sud-ovest della città, fra il fiume Tevere a nord-ovest e la via del Mare a sud. In passato il corso d’acqua costeggiava Ostia a settentrione, infatti la traduzione italiana della parola latina ostium è foce, ma con il passare del tempo la sua ubicazione è cambiata. Nel cinquecento la costa, infatti, si è spostata di circa quattro chilometri a causa di un’inondazione e dei deposti di detriti trasportati dal fiume che hanno modificato la sua collocazione. Il suo primo insediamento è di origine romano e Ostia ha legato il suo destino a quello di Roma e del suo grande impero.

La storia di Ostia Antica
La città è stata fondata nel IV secolo a.C. e sono stati rinvenuti molti reperti che confermano l’origine antichissima del sito. La vicinanza al fiume e al mare ha determinato la fortuna di Ostia che ha visto crescere la sua importanza nell’arco del tempo. La sua prima destinazione è stata quella di un accampamento militare (in latino castrum) preposto alla difesa della città di Roma, all’epoca bisognosa di avere un presidio militare molto vicino al potere economico e politico. Gli antichi blocchi di tufo utilizzati per la costruzione dei fortini militari riportano il visitatore ai tempi del suo primo insediamento. Ostia era anche legata allo sfruttamento delle saline che c’erano lungo la foce del Tevere.
La presenza del sale infatti era molto importante per i Romani poiché in epoca monarchica esso era la retribuzione dei soldati delle legioni romane. Il termine salario, utilizzato per definire la retribuzione di un lavoratore, deriva proprio dalla parola sale. Nell’età imperiale la città ha modificato la sua vocazione, poiché non c’era più bisogno di una presenza così massiccia di militari a Roma visto che i confini erano molto più lontani dalla capitale. Ostia diventò con il tempo uno snodo molto importante per il commercio. In particolare il porto era diventato un centro in cui arrivava il grano, successivamente destinato all’approvvigionamento di Roma; dopo il sale un altro bene fondamentale per la crescita di Roma. Ostia fu cinta da mura protettive e tre grandi porte: Porta Romana, Porta Laurentina e Porta Marina assicuravano l’accesso alla città. Il porto fluviale tuttavia non riusciva più a soddisfare le richieste di una capitale sempre più grande e popolata, così l’imperatore Claudio fece costruire nel 42 d.C. un porto artificiale collegato poi al Tevere per fare giungere le merci a Roma. Ostia visse un periodo di grande splendore, si riempì di depositi per i beni arrivati da ogni parte dell’impero e divenne sede di corporazioni di artigiani e mercanti.
Al porto artificiale, che si riconduce all’epoca di Claudio, se ne aggiunse un altro di forma esagonale commissionato da Traiano e inaugurato nel 113 d.C. Dal III secolo d.C. Roma conobbe una crisi profonda a causa delle ripetute invasioni barbariche. Di Ostia restò ben poco e il sito conobbe l’oblio fino ai primi anni dell’ottocento quando per volere di papa Pio VII iniziarono i lavori per riportare alla luce l’antico insediamento.
Prima ancora di iniziare la passeggiata nel tempo per ritrovarsi nel mondo degli antichi romani, vi raccomandiamo scarpe comode e un cappellino per proteggersi dal sole, soprattutto se effettuate la visita da aprile in poi. L’orario migliore in cui effettuare la visita è quella del tramonto la cui luce particolarmente calda regala delle emozioni uniche.

Cosa vedere

Il parco archeologico di Ostia antica
Il percorso è una visita ad un'antica città romana, potete vedere le terme, i panifici con le macine dove era prodotto il famoso pane romano di forma rotonda, che prima di essere infornato era inciso fino a formare otto spicchi per renderlo più facile da spezzare. La visita prosegue costeggiando le antiche vie romane dove ritrovate le tabernae, gli antichi bar che avevano un bancone di pietra con alcuni contenitori murati che conservavano legumi e tutto quanto potesse essere cotto rapidamente e mangiato o in strada o nella piccola sala interna.
La taberna era quindi molto simile alla nostra tavola calda. Tante erano le botteghe artigiane e in particolare potete visitare un deposito dove veniva conservato il vino in giare interrate che potevano contenere fino a mille litri di vino ciascuna. La città era abitata da ricchi e poveri che vivevano insieme, negli stessi quartieri, in antichi palazzi (insulae) la cui costruzione poteva prevedere anche quattro piani. Gli ultimi due sono andati distrutti così oggi vediamo solo case articolate su due livelli. Le case dei romani, hanno meravigliosi mosaici formati da tessere bianche e nere ancora visibili e molti rievocano nei soggetti la vicinanza con il mare. Non mancano infatti le navi e i pesci e tutto quanto si ricollega alla vita di una città che faceva del porto la sua ricchezza. A Ostia in ultimo non potete mancare la visita all’antico teatro voluto da Augusto in cui si rappresentavano grandi eventi e a cui il popolo partecipava entusiasta pagando un prezzo simbolico.
Gli spettacoli erano infatti un modo per mantenere un buon rapporto tra i politici e la plebe e quindi non si pagava mai un prezzo troppo elevato. Il parco archeologico offre quindi uno spaccato della vita quotidiana romana e tra le antiche vie sembra quasi di sentire il vociare, la confusione dei carri e gli odori di una vita passata.
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I porti degli imperatori Claudio e Traiano
I porti raccontano più di ogni altro punto di Ostia antica la storia e la vita del sito. il porto fatto costruire dall’imperatore Claudio vicino Ostia era di supporto a quello fluviale e a quello di Pozzuoli per approvvigionare di grano Roma. Il porto era illuminato di notte da un faro meraviglioso che gli antichi storici definiscono molto simile a quello di Alessandria, purtroppo di questa antica costruzione non ne sono rimaste tracce. Più tardi Traiano fece di Ostia un impianto portuale molto importante, infatti a Ostia venne da più parti dato il titolo di portus Romae (porto di Roma) sottolineando il carattere vitale che aveva per la città. Vicino ai porti c’è la zona della antica capitaneria romana, attualmente denominata collina di Monte Giulio, la cui particolarità oltre ai depositi per le merci è la presenza delle terme, testimonianza che il sito era molto vivace e che i Romani lo abitavano stabilmente.

La necropoli
Il sito ospita circa 200 edifici funebri che sono articolati su due livelli. Le iscrizioni latine e i disegni sui muri vi fanno comprendere molto chiaramente se al suo interno ci sono i resti di un mercante o di un medico, di una levatrice o di un artigiano. Dallo studio delle necropoli abbiamo quindi una chiara visione di chi fossero gli antichi abitanti della zona, non c’erano ricchi patrizi, ma mercanti e artigiani, esponenti della classe media che hanno contribuito in modo determinante a fare grande Roma.

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18/03/2019
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