Roma nel piatto: le ricette dei buonissimi dolci tipici del Lazio

Roma non è solamente una città dotata di enorme fascino senza tempo che attira da sempre turisti di ogni etnia e da ogni continente. Parlando di Roma, e più in generale della regione Lazio, si può comprendere come sia una terra ricca di una tradizione enogastronomica importante. Ecco quindi nelle righe seguenti, le ricette dei buonissimi dolci tipici del Lazio, pronte per essere gustate e scoperte.

La storia dei dolci tradizionali del Lazio
Il Lazio, così come Roma, è strettamente legato alla cucina del territorio realizzata con ingredienti poveri, semplici e genuini. Per questo motivo, tutte le ricette, senza eccezione alcuna per i dolci, partono da una tradizione contadina che prevedeva alimenti a km 0 facilmente reperibili. Questo non significa che la cucina laziale sia priva di gusto e sapore ma al contrario, risulta altamente autentica e ancora oggi, dopo moltissimi anni, si possono ritrovare i gusti semplici di una volta. Spesso le ricette dei dessert venivano tramandate di madre in figlia, al fine di mantenere sempre viva nel tempo la tradizione. In aggiunta, dovete anche sapere che la cucina laziale, e non è esclusa nemmeno la Capitale, è il frutto di un incontro di culture e tradizioni gastronomiche derivanti da altre regioni. Se pensate ad un discorso più ampio, non solamente legato ai dolci, potete comprendere bene questo discorso. Sono davvero numerosi i piatti conosciuti nel Lazio che in realtà sono anche tipici delle regioni confinanti (Abruzzo e Campania per primi). Infine, un dolce tipico del periodo estivo, conosciuto anche dai turisti è la grattachecca. Questa in realtà differisce dalla classica granita poiché viene servita un unico blocco di ghiaccio nel bicchiere a cui si aggiunge lo sciroppo del gusto preferito. Il suo nome particolare lo si deve al fatto che il ghiaccio viene grattato a mano con il cucchiaino.

I dolci simbolo di Roma
Per quanto riguarda la città eterna, come non parlare del maritozzo con la panna. Questo dolce è il più conosciuto a Roma e il più famoso tra i turisti. Consiste semplicemente in un piccolo panino dolce realizzato con ingredienti semplicissimi: farina, uova, burro, un pizzico di sale e miele. Una volta cotto viene tagliato a metà e farcito con abbondante panna montata fresca. Il maritozzo con la panna ha un'orogine davvero antica tanto che si pensa che già nell'antichità veniva servito con abbondante miele. Ancora un altro dessert, gustato dagli abitanti romani durante i pranzi domenicali o in occasione delle festività sono le pastarelle, dei piccoli dolcetti di pasticceria fresca, farciti molto spesso con ogni tipo di crema: cioccolato, crema semplice, caffè, zabaione, ecc...
Si comprano molto più spesso, rispetto ad alcuni anni fa, nelle pasticcerie, ma in qualche zona di Roma sopravvive ancora la tradizione di riunirsi nelle case a preparare insieme a tutta la famiglia questi piccoli dessert. Infine, durante tutto il periodo del Carnevale, a Roma sarete soliti trovare chiacchiere e frappe, sia fritte in olio bollente che cotte al forno in qualsiasi panetteria della città.

I dolci tipici del Lazio
Iniziando dalla provincia di Latina e in tutta la zona dell'Agro Pontino, si possono gustare numerosi dolci, le cui preparazioni sono state spesso influenzate dalla Campania confinante. In particolare, si possono nominare le paste di mandorle che vengono principalmente realizzate con mandorle tritate, zucchero, albume e limone, Oltre a ciò, potrete anche trovare nel territorio le serpette, gli spaccaregli, la caciata e le ciammelle. Iniziando dalle serpette, questi sono dei biscotti che presentano la particolare forma a S oppure ad U; gli spaccaregli sono dei dolcetti di forma arrotondata con un ripieno di marmellata e presentano sulla superficie un'incisione ad X. Dopodiché, la caciata è un dessert tipico dell'Agro Pontino la cui ricetta è molto semplice: ricotta, strutto, latte, scorza di limone e lievito. Il tutto va cotto in forno in una tortiera. Infine, le ciammelle sono delle ciambelle dolci realizzate con alimenti semplici che tutti possono ritrovarsi in casa: farina, acqua, uova e con alcune varianti che comprendono il vino al posto dell'acqua. La contaminazione campana la si può ritrovare con le tipiche sfogliatelle con la ricotta, i mostaccioli a base di farina e miele e i tortoli, tipici dolcetti natalizi.
La provincia di Viterbo vede invece una predominanza di dolci spesso cucinati con vino liquoroso e frutta secca. Potrete assaggiare il pangiallo durante il periodo invernale, fatto con ingredienti della tradizione povera: farina, cioccolato, frutta secca e miele ma con molte varianti che includono acqua di zafferano e sole mandorle. Come non nominare le ciambelline al vino ancora molto diffuse anche nelle trattorie romane. Inoltre, ci sono le crostatine di visciole e di ricotta con una base di pasta frolla e il pane del vescovo. In prossimità della festa del papà (San Giuseppe) si possono assaggiare nei locali le frittelle di riso.
Il discorso cambia completamente verso la provincia di Rieti. Qui le ricette dei dolci tipici del Lazio sono strettamente influenzate dal territorio abruzzese. La crostata di ricotta è un grande classico e prevede una pasta frolla base a cui si aggiungono nel ripieno ricotta scorze di arancia e gocce di cioccolato. Anche molto conosciuti sono le ciambelle ruzze e i tozzetti. L'impasto contiene ingredienti poveri e semplici come acqua, semi di anice, zucchero, olio e vino. A Frosinone invece, è davvero molto diffuso nel periodo della Pasqua il dolce denominato la casata di Pontecorvo. All'impasto di uova e un pizzico di sale si aggiunge il formaggio di pecora, vera protagonista del dolce, con il cioccolato, la cannella e il cedro.

Sono ancora tanti i veri dolci tipici del Lazio che si discostano da quelle che sono le proposte dei ristoranti turistici che spesso sono soliti offrire i classici dessert come tiramisù, panna cotta e profiteroles. Moltissimi di essi sono conosciuti anche nelle regioni confinanti con alcune varianti negli ingredienti. Tuttavia, rimane sempre come punto fondamentale il fatto che sono realizzati con ingredienti della tradizione contadina, semplici, genuini e fatti esclusivamente a mano.

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15/04/2019
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