Le acque curative dei Bagni di Tivoli

Non ci si deve sorprendere se, consultando siti e riviste di benessere, il nome di 'Tivoli' continui a comparire tra le mete termali più caldamente consigliate - così era anche nell'antichità, in fondo. Situata nei pressi dei due laghi che hanno fatto la sua fortuna con le loro acque sulfuree, il Regina e il Colonnelle, e sede dei celeberrimi Bagni che fin dall'epoca romana hanno attratto le più grandi personalità dei tempi e sanato i loro malanni, ora come allora il nome di 'Tivoli' è sinonimo di relax, salute e cura del corpo.

Tivoli, le Acque Albule e la storia
Rinomate fin dall'antichità per le loro qualità medicamentose, le acque che alimentano i Bagni di Tivoli sono le stesse che hanno garantito sollievo e sanità di corpo ai grandi del passato.

Il loro è un pedigree d'eccezione: secondo Plinio il Vecchio, a Tivoli erano trasportati i soldati feriti in battaglia perché potessero essere esposti all'effetto di quelle acque e trattati dal medico Archigene da Apamea, che già allora aveva riconosciuto la loro efficacia nel combattere le afflizioni dello stomaco; Virgilio ne decantò le virtù nell'Eneide; Nerone volle che quelle pregiatissime acque giungessero fino alla sua Domus Aurea passando per l'Acquedotto Marcio; l'imperatore Adriano, inquilino dell'omonima e sontuosa Villa Adriana presso Tivoli, ci fece riempire le sue piscine.
Il primo che ebbe l'idea di edificare uno stabilimento in grado di sfruttarle, però, fu Cesare Augusto, il quale rimase colpito da quanto beneficio avesse tratto per la sua gotta e incaricò il suo generale Marco Vipsanio Agrippa di costruire la prima incarnazione dell'odierno sito termale, che ancora oggi porta il suo nome.

In seguito al crollo dell'Impero Romano d'Occidente, le terme di Agrippa cadono in un triste stato di abbandono per circa un millennio, recuperate solo durante il Rinascimento per opera del Cardinale de la Cueva, che riaprì il canale di deflusso delle acque, e sopratutto del Cardinale Ippolito d'Este, che della città di Tivoli fu Governatore. Nel Settecento i Bagni di Tivoli godono di una nuova esplosione di popolarità, grazie alle prime analisi chimiche delle sue acque albule e la conferma scientifica delle sue propriertà curative; nel 1820 sono ritrovati i resti delle Terme Imperiali, mentre nel 1880 viene costruito il primo stabilimento termale moderno, in parte grazie alle relazioni dei medici Galassi e Baccelli e in parte grazie alla donazione elargita alla città di Tivoli di libero utilizzo di quelle acque da parte di Papa Pio IX.

Quel primo stabilimento moderno, progettato dall'ingegner Anderloni, sorge nello stesso luogo dove si erge il complesso corrente, il più importante e prestigioso polo termale d'Italia.

Candore curativo: le Acque Albule
Le acque delle sorgenti termali di Tivoli sono state conosciute fin dall'antichità con un nome particolare, 'albule', e con quello stesso nome sono conosciute ancora oggi. Ma cosa significa, e da dove vengono le sue proprietà?

'Albule' deriva dal latino 'albula', aggettivo che significa 'di colore biancastro' - e infatti di colore biancastro si presenta l'acqua in superficie a causa di un processo chimico, chiamato 'emulsione gassosa', che porta allo scioglimento delle elevate concentrazioni di anidride carbonica e idrogeno solforato presenti nell'acqua per effetto della sua diminuzione di pressione.
Queste acque sono di tipo sulfureo-carboniche, indi ricche di zolfo e anidride carbonica; ed essendo lo zolfo un potente antibatterico con un solido effetto antinfiammatorio, il contatto con queste acque risulta particolarmente indicato per il trattamento delle patologie dell'apparato respiratorio, dalla faringite alla tonsillite. Ma le malattie dell'apparato respiratorio non sono le uniche che le acque albule sono in grado di sanare: quelle acque sono altrettanto indicate per patologie locomotorie, ginecologiche, vascolari periferiche e le nevriti.

Terme e trattamenti medici: le possibilità
Visitando il sito ufficiale delle Terme di Roma (http://www.termediroma.org/it/trattamenti.php ) è possibile visionare un'ampia selezione delle terapie mediche che si possono intraprendere e quali malattie andrebbero a combattere.

Prima di tutto si hanno le classiche cure inalatorie, che consistono nel mettere in contatto le mucose di orecchie, naso e gola con l'acqua termale in una varietà di maniere, dalla classica nebulizzazione all'humage, alla più recente doccia nasale micronizzata, in modo da curare al meglio malanni del sistema respiratorio (e.g. bronchiti e asma) e patologie di interesse otorinolaringoiatrico (e.g. sinusiti e riniti).
Poi si può prenotare la già menzionata fangobalneoterapia, trattamento usato per combattere i reumatismi fin dai tempi degli antichi romani attraverso bagni caldi con idromassaggio oppure fanghi, i quali offrono un effetto analgesico e antinfiammatorio ideale per prevenire e curare patologie degenerative di ossa e articolazioni.
Si ha inoltre a disposizione un paio di trattamenti specificamente mirati alla cura delle orecchie, uno per la sordità rinogea a base di insufflazioni, inalazioni e aerosol, e uno a base di insufflazioni endotimpaniche.
Ma senza dubbio il pezzo forte di questi trattamenti rimane la balneoterapia, cui le acque sulfureo-termali dei bagni conferiscono le qualità ideali per il trattamento di malattie della pelle come dermatiti seborroiche, psoriasi, acne, micosi e allergie cutanee.
La balneoterapia consiste in una serie di immersioni, complete o parziali, di circa venti minuti in acque termali ad una temperatura precedentemente stabilita da un medico, seguite ognuna da un periodo di riposo fuori dall'acqua di altri venti minuti, in modo da consentire al corpo di assorbirne i vari effetti benefici, classificati con la terminologia medica di 'azioni' - l'azione cheratoplastica (favorire la rigenerazione e cheratinizzazione della pelle dopo le lesioni), l'azione cheratolitica (rinnovamento della pelle ed eliminazione delle squame devitalizzate come la forfora), l'azione antipruriginosa, antiparassitaria e antimicrobica (dovuta alla sottrazione di ossigeno dalle aree a contatto con l'acqua), e infine l'azione seboriduttrice, antiseborroica e prosciugante (dovuta questa all'elevata concentrazione di zolfo).

Tutti questi trattamenti sono liberamente prenotabili dal sito indicato, secondo le proprie esigenze e secondo le proprie tempistiche, come solo i centri termali più all'avanguardia possono offrire - e sia che vogliate beneficiare di queste cure, sia che vogliate trascorrere giornate di relax prendendovi cura del vostro corpo, non c'è modo migliore di farlo che immergendovi nelle candide acque dei Bagni di Tivoli.

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30/01/2018
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