Il Colosseo, prodigio dell’architettura e della tecnica

Il Colosseo è lo splendido monumento dell'antica Roma inserito tra le 7 meraviglie del mondo moderno.

Non si può che parlare di meraviglia, perché si tratta di un vero prodigio dell'architettura e della tecnica di costruzione fino ad allora conosciuta.

Non è un mistero che gli antichi romani fossero dei veri e propri maestri in fatto di costruzioni ma nel caso del Colosseo si sono superati. Al suo interno era possibile anche mettere in scena e simulare delle battaglie navali: le famose naumachie.

La costruzione di quello che è anche detto Anfiteatro Flavio iniziò nel 72 d.C ad opera dell'imperatore Vespasiano e fu completata nel 80 d.C da Tito. Pare che il denaro per avviare il cantiere arrivava da Gerusalemme, dopo aver depredato e distrutto il tempio. Lo riporta un'iscrizione e lo confermano anche ritrovamenti di monete e altre fonti storiche.

La denominazione del Colosseo quale Anfiteatro Flavio è dovuta al fatto che entrambi gli imperatori appartenevano alla dinastia flavia.

Vespasiano fece in tempo a vedere completati i primi 2 ordini di arcate, mentre Tito volle completarlo con altri 2 livelli e la copertura con il famoso "velarium". Era un telo per riparare gli spettatori dalle intemperie, in particolare da sole e pioggia.

Il sistema di copertura provvisoria utilizzato era composto da pali in legno, che venivano conservati in apposite scanalature e tirati fuori al momento di montare il telo, che era formato da spicchi di stoffa cuciti tra loro con vari strati di canapa.

I pali per reggerlo venivano appoggiati alle 240 mensole esterne e sporgenti e fermati in appositi fori di forma quadrata.

Grazie a delle corde che fungevano da tiranti il velarium manteneva la sua posizione ben tesa.

Le fondamenta del Colosseo

Questa è solo una delle caratteristiche architettoniche del Colosseo, che poggia su un basamento di 13 metri di spessore e un anello continuo di travertino, per garantire sia la stabilità della struttura che la tenuta delle fondamenta.

Il motivo per cui l'anfiteatro è detto Colosseo pare che riguardi la presenza della mastodontica statua in bronzo di Nerone alta circa 35 m, che si trovava non lontano.

Nella stessa zona era dislocata la Domus Aurea, per la quale lo stesso Nerone aveva voluto un laghetto artificiale, che Vespasiano fece interrare per la costruzione del più grande degli anfiteatri del mondo.

Ecco perché provvide anche a ordinare il rinforzo del terreno e gli "ingegneri" del tempo pensarono bene di alleggerire tutta la struttura con una serie di archi. Questi fungevano sia da entrate che da portali di areazione, specie nella parte sottostante dove si trovavano i gladiatori, le bestie e gli schiavi.

La bellezza del Colosseo

L'innegabile bellezza del Colosseo negli anni è stata depredata, secondo un'infelice abitudine dei romani di attingere materiale di costruzione da siti ormai in disuso. Nell'antica Roma e fino al tardo Medioevo era del tutto normale, fino a quando per fortuna l'amore per i fasti del mondo antico tornarono ad appassionare la gente.

La struttura composta da travertino, una pietra malleabile, robusta e sufficientemente elastica per una costruzione così imponente, era ricoperta di marmi pregiati, di raccordi in ferro che tenevano uniti i grandi mattoni e di pregiate statue negli archi di 2° e 3° livello.

Questo lo rendeva di un'eleganza e una magnificenza fino ad allora mai viste nel mondo antico.

Quando fu inaugurato Tito volle dare vita a 100 giorni di giochi, che come è noto riguardavano i combattimenti tra gladiatori, bestie feroci, ma anche tra uomini e animali.

Non di rado l'anfiteatro era luogo di vere e proprie mattanze. Per un periodo ci furono esecuzioni di massa dei primi cristiani e non mancavano anche spettacoli che suscitavano molto stupore, come quelli navali. L'arena veniva riempita d'acqua in circa 7 ore grazie a un sistema di tubature e canali in cui gli antichi romani erano veri maestri.

Il Colosseo poteva contenere tra 50 e 70 mila spettatori. I più ricchi avevano i posti vicino all'arena ed erano comodamente seduti, mentre la plebe era confinata in piedi nella parte più alta (l'attico), da dove la vista era scarsa.

L'anfiteatro ha una forma ellittica e lo spazio riservato a questa fantastica costruzione della Roma antica consiste in 189 metri per 156, mentre raggiunge un'altezza fino a 48 metri e mezzo. In tutto occupa un'area di 24 mila metri quadrati e gli spettatori potevano accedere al suo interno da ben 80 entrate diverse.

I resti del Colosseo oggi

Oggi del Colosseo rimane soltanto un terzo della sua struttura originaria. Non è soltanto il tempo a pesare su quest'opera architettonica stupefacente, ma anche l'intervento dell'uomo e della natura stessa.

In realtà l'anfiteatro fu utilizzato solo per circa 500 anni, dopo i quali cadde in uno stato di abbandono, degrado e fu addirittura rischio di crolli strutturali, scongiurati da ripetuti interventi nei secoli con provvidenziali restauri.

Alcune parti del Colosseo sono state riutilizzate per la costruzione di Palazzo Barberini, ma anche per la basilica di San Pietro.

Al suo interno, similmente al teatro Marcello, fu addirittura costruita un'abitazione ad opera della famiglia Frangipane, che venne poi demolita.

Tra il VI e il VII secolo d. C fu edificata anche una chiesa al suo interno, che ancora oggi è visitabile e che fu dedicata ai tanti morti che finirono i loro giorni nell'arena, in particolare i cristiani.

Durante il Medioevo proprio per tale motivo divenne luogo di messe nere e riunioni di maghi, tanto che Papa Benedetto XIV nel 1744 provvide a esorcizzarlo e ad elevarlo a chiesa dedicata a Cristo e ai martiri della cristianità.

Forti terremoti e incendi hanno in parte danneggiato il Colosseo, come accadde nel 851, quando crollarono 2 ordini del lato sud, che gli hanno dato il caratteristico aspetto che ancora oggi si vede.

Altri forti terremoti con vari crolli si registrarono nel 484, nel 1349 quando andò in frantumi la parte esterna in corrispondenza del terreno alluvionale e nel 1703.

Il monumento tra i più famosi al mondo fu danneggiato anche da diversi incendi, tra cui quello di Nerone che distrusse buona parte di Roma.

Le visite al Colosseo

Negli ultimi anni il Colosseo è stato visitato da più di 6 milioni e mezzo di persone, insieme ai vicini siti archeologici dei Fori Imperiali e del Palatino, inclusi nel biglietto di ingresso, che vale per 2 giorni.

È aperto tutto l'anno, con orari estivi e invernali, eccetto a Natale e a Capodanno perché ancora oggi esercita un fascino irresistibile. Proverete l'emozione di entrare nell'arena dell'età aurea dell'impero romano, dove passarono imperatori e schiavi, si scontrarono uomini e animali, si provò terrore ed euforia.

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12/11/2017
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