Eventi a Roma: “Roma Universalis”, la mostra sugli imperatori romani venuti dall’Africa

Roma colpisce ogni volta i turisti per la sua vastità di proposte che non smettono mai di stupire e incuriosire, non solo la gente che arriva da ogni parte del mondo ma anche la popolazione stessa romana. In particolare, degno di nota è l'evento che si sta svolgendo adesso in città denominato Roma Universalis, ovvero la mostra sugli imperatori romani venuti dall'Africa.

La manifestazione
Questo evento è partito verso la fine del 2018 (15 novembre) e proseguirà fino al 25 agosto di questo anno. La mostra ha luogo presso il Colosseo, il Foro Romano e il Palatino. Questa caratteristica ha permesso di poter sviluppare, da parte dell'ente organizzatore, il Parco Archeologico del Colosseo, un percorso a tappe tra i monumenti più importanti e simbolo della dinastia. Si parla infatti della dinastia dei Severi, imperatori appartenenti alla linea africana i quali regnarono sull'impero romano nell'arco di tempo compreso tra la fine del II secolo e l'inizio del III secolo. Essi ebbero un ruolo importantissimo e cruciale per quanto riguarda l'evoluzione dell'architettura e dell'arte di Roma, oltre che nelle altre differenti parti dell'impero romano. I visitatori possono comprendere grazie alla mostra, che gli imperatori che la governarono negli ultimi anni dell'impero, furono importantissimi poiché lasciarono un'eredità solida e variegata.

Come si svolge la mostra
I reperti archeologici presenti (oltre che ai numerosissimi ritrovamenti) sono circa 100 e sono divisi in quattro sezioni. Ognuna di esse racconta delle varie fasi e vicende storiche e le grandiosità architettoniche e artistiche realizzate durante quell'epoca. La partenza ha luogo presso il Colosseo, dove si informano i visitatori delle condizioni storiche e politiche relative a quell'epoca. Il tutto è correlato da una vasta selezione di ritratti delle persone facenti parte della dinastia, primo tra i quali Settimio Severo. Il Foro Romano e successivamente il Palatino, mettono in evidenza l'enorme produzione artistica di quegli anni. Nel primo, i turisti e i visitatori ripercorrono quello che veniva chiamato vicus ad Carinas, uno dei ciottolati più antichi della città. Da non dimenticare è anche la Forma Ubis, un documento straordinario che può essere ricondotto ad una sorta di mappa realizzata in marmo voluta fortemente da Settimio Severo; al giorno d'oggi è di particolare rilevanza, perché serve a capire la topografia dell'antica Roma. Infine, è da nominare il tempio di Romolo, luogo in cui viene per la prima volta in assoluto esposto al pubblico un ciclo statuario comprendente ritratti e busti in marmo scoperti presso le Terme di Elagabalo. Insieme a questi che sono completamente visitabili dal pubblico, si annoverano la Domus Augustana, lo Stadio, la Domus Serveriana, la Vigna Barberini e tutto il complesso del Vicus ad Carinas.
In aggiunta a ciò, agli spettatori viene data la possibilità di visualizzare numerosi filmati multimediali e ricreazioni con pannelli grafici. Grazie a tale strumentazione si è potuto vedere e ricostruire alcuni degli spazi che non si erano mai visti. Inoltre si sono uniti anche i nuovi risultati derivati dagli scavi archeologici per poter avere un quadro complessivo della città antica il più dettagliato e chiaro.

Il Colosseo, il Foro Romano e il Palatino
Queste tre costruzioni storiche sono proprio dove ha luogo e si percorre la mostra. Il Colosseo è forse il monumento d'interesse storico più conosciuto di Roma e dell'Italia intera: denominato anche Anfiteatro Flavio, rappresentava nell'antichità il luogo in cui si univa alla perfezione l'idea di divertimento con quella del potere del sovrano, ed erano numerosi gli spettacoli che vedevano scene di caccia e lotte tra gladiatori. Invece il Foro Romano era il centro della Roma antica. Attorno ad esso erano costruiti tutti i più importanti edifici sia pubblici e sia religiosi. Al giorno d'oggi è possibile visitare molti di questi, tra cui la curia e il suo interno, la Basilica Emilia, il Tempio di Vesta, il Tempio di Antonino e Faustina, l'Ara di Cesare e molto altro. Infine, il Colle Palatino vide la nascita del primo insediamento di Roma. Dai più recenti scavi emergono resti di antiche capanne, tombe e fortificazioni. Con l'arrivo dell'imperatore Augusto, il Palatino diventò la sede ufficiale del potere e pertanto vi erano costruiti tutti gli edifici imperiali e le residenze dei più potenti, oltre a quella dell'imperatore in carica.

Consigli utili
Per tutti coloro che fossero interessati alla mostra di Roma sugli imperatori romani venuti dall'Africa, è possibile acquistare il biglietto online. Questo dà diritto all'entrata tutti i giorni dalle ore 08:30 del mattino fino alle 17:30, fino all'ultimo sabato del mese di marzo; dopodiché fino al termine della mostra l'ingresso sarà 08:30 del mattino fino alle 19:30 del tardo pomeriggio/sera. Tutti i turisti e gli ospiti devono tenere in considerazione che la biglietteria termina la vendita un'ora prima della chiusura. Il prezzo del singolo biglietto è di 12 € a prezzo intero e di 7,50 € per il ridotto e comprende le visite al Colosseo, al Foro Romano e al Palatino. Qualsiasi visitatore è sempre accompagnato nel percorso da una guida esperta che oltre all'italiano parla anche inglese.

In conclusione, l'evento a Roma denominato Roma Universalis sarà ancora aperto al pubblico fino al venticinque agosto. Questa è sicuramente un'occasione per poter visitare nuovi spazi recentemente scoperti, oltre che osservare i più di 100 reperti arrivati sia dai musei italiani e sia da quelli stranieri. Andando nel dettaglio, erano ben sette le aree chiuse al pubblico fino all'inizio della mostra. Questo fatto permette non solo di coinvolgere i turisti ma anche i residenti della città che scopriranno certamente qualcosa di nuovo e inatteso. La mostra Roma Universalis tiene in considerazione molti dei temi recenti quali l'integrazione culturale, mettendo in evidenza la linea continua tra il passato e il presente. Infatti Caracalla emanò durante quegli anni una riforma che concesse a tutti gli abitanti dell'impero la cittadinanza romana. In questo modo si creò quella che fu denominata una omogeneità culturale che portò la conquista dei diritti civili ed eliminò la distinzione tra vincitori e vinti. Infine, bisogna anche sottolineare come fu concesso un grandissimo ruolo alle donne e soprattutto le principesse siriane furono esempio di grande potere e fermezza.

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22/04/2019
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