L’EUR: mix di modernità, natura, shopping e movida

Frutto dell'architettura razionalista, l'EUR è uno dei quartieri più affascinanti e discussi di Roma, anche a causa della sua genesi. È stato così da sempre, ossia dagli anni '30, quando Benito Mussolini, per festeggiare il ventennale della marcia fascista su Roma, incaricò una serie di architetti del calibro di Piacentini, Vietti, Pagano, Piccinato e Rossi, di edificare un nuovo quartiere, che permettesse a Roma di svilupparsi verso il mare attraverso la via Imperiale, che in seguito ha preso il nome di Cristoforo Colombo. Nella sua mente avrebbe dovuto essere la "Terza Roma": lo stile degli edifici doveva ricordare la maestosità e le linee architettoniche degli edifici monumentali della Roma imperiale. La data finale dei lavori, che avrebbero dotato la capitale d'Italia della sua "piccola Brasilia", era fissata: nel 1942 la città, proprio nel suo nuovo quartiere, avrebbe ospitato l'Esposizione Universale, da cui deriva l'acronimo EUR (Esposizione Universale di Roma).

Quello che accadde in seguito è più o meno noto a tutti. Il progetto originale non fu mai portato a compimento, i lavori furono prima rallentati e poi s'interruppero a seguito dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, al termine della quale la maggior parte degli edifici terminati fu rasa al suolo. Solo nel 1952 ripresero i lavori di costruzione e il quartiere assunse l'aspetto attuale.

Le bellezze architettoniche dell'EUR

Il Palazzo della Civiltà Italiana, che i romani hanno ribattezzato come il "Colosseo quadrato", oggi è diventato un tempio della moda. Costruito in marmo, per l'indisponibilità di cemento e ferro a causa delle sanzioni economiche imposte all'Italia in seguito alla Guerra d'Etiopia, rispose al principio autarchico su cui Mussolini basò la politica economica italiana. L'edificio sembra il soggetto di un quadro di Giorgio de Chirico; ogni lato conta di cinquantaquattro archi, e all'interno del "palazzo coi buchi", altro nome che gli è stato attribuito, una nota casa di moda ha stabilito il suo quartier generale, con uffici e area adibita agli allestimenti di mostre pubbliche.

Il Palazzo dei Congressi, progettato da Adalberto Libera, fu completato nel 1954. Libera riuscì a mantenere una certa autonomia nell'ideazione dell'edificio, desideroso di sfuggire alle indicazioni che altri architetti avevano seguito pedissequamente nella costruzione delle opere che sorsero o avrebbero dovuto sorgere nell'area. Il colonnato, che venne imposto dall'alto, fu ridimensionato e diede più risalto al volume complessivo dell'edificio.
L'Obelisco dedicato a Marconi fu invece posto nel 1959 a completare l'arredo urbano della zona, in vista dei Giochi Olimpici del 1960. Autore della stele fu Arturo Dazzi, che lavorò ai novanta pannelli ad altorilievi in marmo lunense dal 1939 al 1959.
La Basilica dei Santi Pietro e Paolo sorge nel punto più elevato dell'Eur, la chiesa è visibile addirittura dalla via Flaminia. Fu progettata, tra gli altri, dagli architetti Rossi, Grassi e Foschini.

Un angolo di natura tra i marmi

Ma l'EUR non è soltanto un quartiere di uffici e congressi. Spostandosi verso la zona del Parco Lago, dove si trova il laghetto artificiale, il visitatore si sorprenderà nello scoprire molti romani prendersi cura della propria forma fisica compiendo numerosi giri intorno allo specchio d'acqua, tra alberi di ciliegio e ripide salite. Lo stesso bacino artificiale è il luogo di allenamento dei canottieri.

L'intera area, occupata per metà dall'acqua e per l'altra metà dal parco, si estende per 160.000 metri quadrati. Da qualche anno è in voga una tradizione che appartiene al Giappone ma che i romani hanno voluto adottare. Tra il 1959 e il 1960, infatti, arrivarono ad adornare il parco 150 ciliegi direttamente dalla terra nipponica. Da queste parti a marzo si può assistere alla fioritura degli alberi, ed esattamente come accade in Giappone, anche Roma omaggia l'evento di primavera con la cerimonia dell'hanami, la contemplazione dei fiori. Cittadini romani appassionati di cultura giapponese e turisti provenienti dalla terra del Sol Levante, ogni anno si radunano nel parco del laghetto per non mancare all'appuntamento.

Tra shopping e pezzi d'antiquariato, il mercato dell'EUR

Roma è conosciuta anche per essere la città dei mercati. Il più famoso è certamente quello di Porta Portese, a Trastevere, ma anche l'EUR ne vanta uno, sicuramente meno noto ma davvero sorprendente. Si tratta del mercatino Palombini, perché si tiene di fronte alla storica caffetteria omonima, durante ogni fine settimana. 
Non è un mercatino rionale ma una vera e propria fiera. È possibile, infatti, acquistare pezzi d'antiquariato a prezzi vantaggiosi, al contrario di quanto accade in fiere più rinomate come quella trasteverina. Ma si trovano anche oggetti di artigianato e prodotti agro-alimentari, come la mozzarella barese o altre specialità gastronomiche provenienti da numerose zone d'Italia. Potrete acquistare olive o taralli nel banco della Puglia, oppure assaggiare strudel e polenta del Trentino. Anche gli amanti dello shopping avranno la possibilità di acquistare prodotti vintage, artigianato e sartoria di ottima qualità.

Divertirsi all'EUR

Se vi spostate da queste parti con i bambini, e siete appassionati di giochi, sicuramente il Luneur è una tappa fondamentale. Si tratta del lunapark più antico d'Italia, venne inaugurato nel 1953. Dopo essere stato chiuso per qualche anno, ha da poco riaperto i battenti con nuovi giochi. Oltre ai tradizionali divertimenti, come la Ruota Panoramica di Roma e il Brucomela, ci sono anche attrazioni originalissime, come il Sentiero degli elfi, la Terra delle farfalle e la Montagna dei Dinosauri, con modelli a grandezza naturale.

L'EUR, con la sua dominante di bianco, dovuta all'uso massiccio del travertino e della pietra "autarchica" nella costruzione degli edifici, di mattina, specialmente nei giorni feriali, dà l'impressione di essere un quartiere di burocrati; si potrebbe pensare che nei fine settimana, di notte, il quartiere resti disabitato. In realtà non è così. La maggior parte delle discoteche di Roma è concentrata proprio nella zona sud, e tra edifici monumentali e terrazze panoramiche si nascondono molti dei punti di ritrovo della gioventù romana. La vita notturna da queste parti è particolarmente vivace. Le terrazze del Palazzo dei Congressi di notte si trasformano in piste da ballo, con luci laser e serate di musica vintage in particolari giorni della settimana.
L'EUR, con i suoi grandi spazi, d'estate diventa zona di proiezioni cinematografiche con le arene sotto le stelle. Lo scenario suggestivo degli storici palazzi monumentali accompagna la visione delle pellicole più amate dal pubblico.

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27/11/2017
eur Palazzo della Civiltà ItalianaColosseo quadratoPalazzo dei CongressiBasilica dei Santi Pietro e Paolo Luneur terrazze del Palazzo dei Congressi

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